Regno Unito: affittare una casa a Londra e dintorni.

Il trasferimento a Londra, o nel Regno Unito, presuppone spesso l’affitto di una casa.

Il contratto di affitto è quel documento concluso tra l’affittuario (Tenant) e il padrone della casa (Landlord) che prevede i diritti e doveri delle due parti.

Il canone di affitto viene chiamato Rent e va pagato, solitamente, mensilmente.

La durata del contratto è libera: solitamente è pari a 6 mesi o a 12 mesi, ma può avere anche una durata inferiore, settimanale o mensile.

L’accordo deve contenere taluni elementi essenziali quali:

– Nome del Landlord
– Nome del Tenant
– Nome dell’agenzia
– Costo dell’affitto e modalità di pagamento.
– Ammontare del deposito cauzionale (deposit).
– Indirizzo della casa
– Durata del Contratto
– Data e Firma.

Il deposito può essere trattenuto laddove il Tenant abbia causato danni alla casa.

Solitamente è buona regola redigere un inventario dei beni che si trovano all’interno dell’immobile alla data della stipula del contratto.

Il Tenant non necessariamente è una singola persona, in quanto talvolta anche più persone costituiscono un unico tenant.

Al riguardo vi consigliamo sempre di inserire nel contratto una clausola che preveda che ciascuna persona è responsabile solo per la propria quota di affitto.

Infatti quando il Tenant è formato da più persone, di base, ciascuno è responsabile dell’intero canone, con la conseguenza che se l’altro affittuario non paga la propria quota il landlord potrà esigerla dall’altro.

Va altresì ricordato che il Tenant può cercare anche un sostituto che subentri nel suo contratto al suo posto.
In questi casi è opportuno chiedere al Landlord la restituzione del proprio deposito, che verrà poi versato da chi subentra.

Altra particolarità riguarda la forma del contratto.

In Inghilterra non sempre il contratto è scritto. Solitamente è scritto quando viene concluso con le agenzie, ma quando lo si stipula direttamente con il landlord è possibile che questo sia verbale le cui “regole” vengono dettate e accettate a voce.

Conviene sempre optare per un contratto scritto, in quanto, in caso di divergenze, sarà più difficile far valere i propri diritti.

Importante attenzionare la responsabilità per le bollette domestiche: alcuni servizi (come l’acqua) saranno inclusi nell’affitto, mentre altri no (ad esempio, il gas, la luce).

Ricordiamo inoltre che il mancato pagamento dei canoni di locazione legittima il landlord ad avviare l’azione di sfratto.

Vi consigliamo sempre di leggere attentamente il contratto, non sempre semplice perché redatto in un inglese giuridico.

Coppola Studio Legale vi assiste nelle procedure di affitto delle case.

www.coppolastudiolegale.com
www.coppolaw.com

London – Rome – Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *