Diritto Amministrativo: cade il divieto assoluto di edificare a 300 metri dal mare

Cade il tabù dell’inedificabilità nei 300 metri dal mare: il Tar Lecce, con una recente sentenza ha riconosciuto la possibilità di edificare nei territori costieri in tutte le zone tipizzate dagli strumenti urbanistici comunali costieri come A e B (alla data del 1985).

Dall’entrata in vigore del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), avvenuta nel 2015, sia la Regione Puglia che la Soprintendenza hanno sostenuto che nessuna nuova costruzione potesse essere realizzata nella fascia dei 300 metri dal mare. Sulla base di tale interpretazione, in questi anni, è stato costantemente opposto ai numerosi proprietari di lotti ancora inedificati e ricadenti in prossimità della costa che nulla avrebbero mai potuto costruire su tali aree.

Il TAR ha ritenuto prevalenti le disposizioni normative nazionali contenute nel “Codice del Paesaggio” rispetto alle previsioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

L’avv.Giuseppe Coppola, amministrativista. sottolinea l’importanza della sentenza auspicando che lo stesso principio venga riconosciuto anche in Sicilia dove ci sono vari casi simili a quelli di cui alla sentenza salentina.

Coppola Studio Legale – Diritto Amministrativo e Civile – Alcamo – Palermo – Castellammare del Golfo – Sicilia

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